Lo scenario dell’area archeologica di Peltuinum è pazzesco e la musica dei Pink Floyd da parte di
Gianluca Di Febo e dei Terzacorsia lo rende magico.
Il pubblico raggiunge la collina munito di teli per sedersi e di qualche sedia pieghevole nonché di borse termiche con cibo e bevande per rifocillarsi e godersi lo spettacolo.
E’ nutrito il gruppo composto da musicisti e da 3 coriste, prende posizione e parte “Breathe” (Respira), come si può avere difficoltà a respirare aria pura e energia in un contesto come quello? “Astronomy domine”, il primo pezzo dell’album d’esordio dei Pink Floyd: “The piper at the gates of dawn” e “One of these days” da “Meddle” di adattano perfettamente al contesto.
L’interpretazione di “Echoes” è assolutamente degna di quella più celebre di Pompei e si continua poi a restare ispirati con pietre miliari come “Time”, “The great gig in the sky”, “Money”…
L’ultima parte del concerto coincide con il tramonto più bello d’Europa e non può che partire con “Shine on you crazy diamond”, si continua poi a rimanere inebriati con “Wish you were here” e “Us and them”.
Il bis è affidato, com’è consuetudine, a “Confortably numb”.
Gli applausi sono scroscianti, l’entusiasmo alle stelle, ormai è notte e si riprende la strada per il parcheggio con delle sensazioni che non andranno via facilmente.
TeleAbruzzi ringrazia i Terzacorsia e Gianluca Di Febo per la collaborazione e per le foto.



